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updated 7:57 AM UTC, Aug 3, 2020

Lega contro la Cina per Hong Kong, Salvini: "Il silenzio del governo italiano? Spero non a pagamento". L'ambasciata non ci sta: "Forte disappunto. Sono affari nostri"

In evidenza Il flash mob della Lega davanti all'ambasciata cinese a Roma ilComizio.it Il flash mob della Lega davanti all'ambasciata cinese a Roma

"Libertà per Hong Kong", è il testo dello striscione che Matteo Salvini ha srotolato ieri di fronte agli ingressi dell'ambasciata cinese a Roma. Il leader della Lega sottolinea come "I diritti umani vanno difesi in tutto il mondo, come abbiamo criticato gli Usa facciamo lo stesso oggi a difesa di Hong Kong. Viva la libertà in Cina come in tutto il mondo". Per Salvini "quando la violenza viene dal regime cinese nessuno dalla maggioranza apre bocca. Trovo imbarazzante - conclude Salvini - il silenzio del governo su violenze e menzogne del regime cinese, spero non sia a pagamento"


Il partito comunista cinese si prepara al congresso - Il Post

La Lega di Salvini contro la Cina per Hong Kong. Dura la reazione (con lezione di sovranismo): "Gli affari di Hong Kong - ha detto l'ambasciata cinese - sono politica interna cinese, su cui i paesi esteri non hanno diritto di ingerenza. Nessuno deve sottovalutare la ferma determinazione del governo cinese e di 1,4 miliardi di cittadini cinesi nel tutelare la sovranità, la sicurezza e lo sviluppo nazionale"

"Il 2 luglio, alcuni politici italiani hanno inscenato un cosiddetto "Flash Mob" davanti all'Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese, pronunciando accuse gratuite contro la Cina. Le respingiamo esprimendo il nostro forte scontento e disappunto". Così l'ambasciata cinese in Italia critica in una nota il flash mob organizzato ieri dalla Lega davanti alla sede diplomatica di Pechino in segno di solidarietà con Hong Kong e al quale ha partecipato anche il leader Matteo Salvini. La nuova legge entrata in vigore a Hong Kong, si legge nella nota, "mira a punire un gruppo estremamente piccolo di elementi criminali che minacciano gravemente la sicurezza nazionale" e allo stesso tempo "permette di tutelare meglio i legittimi diritti dei cittadini e delle aziende straniere presenti ad Hong Kong"

"Salvaguardare la sicurezza nazionale è una sacrosanta responsabilità di cui il governo centrale di ogni paese deve farsi carico. Al mondo non c'è Paese, Italia e Cina comprese, che, di fronte a gravi crimini che ne minacciano la sicurezza nazionale, rimarrebbe seduto a guardare senza far niente", prosegue l'ambasciata.

"Tali politici, che avevano denunciato gli atti di violenza e criminalità che hanno avuto luogo sul territorio italiano e avanzato proposte volte a rafforzare le misure legislative in materia di ordine pubblico, di fronte alle deliberate violazioni della legge da parte dei violenti di Hong Kong, che sfociano persino in crimini di separatismo, fingono invece di non vedere e non sentire", sottolinea l'ambasciata cinese.

"Il governo centrale cinese tutela la sicurezza nazionale attraverso una legislazione e garantisce la stabilità e la durata nel tempo del principio 'un Paese, due Sistemi', mantenendo la prosperità e la stabilità di Hong Kong. I suddetti politici, invece, applicano due pesi e due misure rispetto a quanto sta avvenendo a Hong Kong, mettendo in scena lo spettacolo cui abbiamo assistito con dispiacere", si aggiunge nella nota.

"Gli affari di Hong Kong - conclude l'ambasciata - sono politica interna cinese, su cui i paesi esteri non hanno diritto di ingerenza. Nessuno deve sottovalutare la ferma determinazione del governo cinese e di 1,4 miliardi di cittadini cinesi nel tutelare la sovranità, la sicurezza e lo sviluppo nazionale".

Ultima modifica ilVenerdì, 03 Luglio 2020 11:11

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