updated 2:03 PM UTC, Dec 9, 2019

Allarme terrorismo: Nuove minacce all'Europa, l'ISIS pronta per "attacchi chimici"

  • Scritto da Cetto2007
  • Pubblicato in Attualita
In evidenza Allarme terrorismo: Nuove minacce all'Europa, l'ISIS pronta per "attacchi chimici"

L'ISIS si dice pronto a lanciare attacchi chimici di massa su obiettivi strategici nel Regno Unito e in Europa.


Lo Stato islamico intende lanciare attacchi chimici di massa su obiettivi nel Regno Unito e in Europa. L'avvertimento è del ministro alla Sicurezza britannico Ben Wallace, dopo un anno in cui l'Europa ha subito una serie di attacchi terroristici, ci sono state segnalazioni che l'Isis stia usando armi chimiche in Siria e in Iraq (dove controlla vaste aree) e che le autorità marocchine hanno arrestato nel mese di Febbraio dei militanti che detenevano sostanze chimiche adatte ad essere utilizzate per realizzare una bomba chimica o una "tossina mortale".

Mr. Wallace ha anche sottolineato che in un recente rapporto l'Europol ha avvertito della minaccia chimica e di un potenziale vile attacco, il "peggiore timore di tutti". Il Ministro inglese ha anche affermato in una intervista al Sunday: "Gli esperti hanno avvertito che la principale ambizione dell' ISIS o Daesh, acronimi che denominano lo Stato islamico, è decisamente quella di compiere attacchi che causino stragi di massa. Non hanno alcuna barriera morale quindi sono pronti a utilizzare qualsiasi mezzo possibile". Ad oggi l'Intelligent Britannica non ha ancora nessun indizio che porti a valutare la possibilità di un attacco imminente, ciò nonostante tutte le forze di polizia inglesi si stanno preparando a fronteggiare una tale eventualità. Secondo le stime, sono circa 800 i britannici scesi in Siria a combattere, purtroppo si conta che la maggior parte si siano arruolati per combattere con l'Isis nella guerra in corso, e un centinaio di loro sarebbero stati uccisi. Il problema è che un gran numero di soldati agli ordini del califfato arrivano dagli stati europei e potrebbero essere addestrati per combattere proprio negli stati da cui provengono.

Un esempio viene dalle dichiarazioni di una giovane marocchina residente nel milanese: "Devo partire. Andare in Siria. Dare la morte agli infedeli in combattimento. Il mio desiderio è di combattere e morire" Arrivata con un visto turistico per incontrare la sorella si è poi fermata oltre il termine di scadenza, diventando così clandestina. Fin da subito gli investigatori hanno alzato i riflettori sulla giovane marocchina che sui social dichiarava "Non posso avvicinarmi a esseri impuri". La ragazza Viveva fra pc e cellulari, in costante ricerca sul web di contatti siriani, creava  e cancellava account su Facebook dove sognava la sua nuova vita da soldatessa: "Perché la mia vita - dice- è la jihad". Gli investigatori milanesi da subito è stata iscritta in un fascicolo per associazione con finalità di terrorismo e di eversione dell'ordinamento democratico. Pochi mesi fa la Digos di Milano chiese alla Procura il nulla osta all'espulsione della ragazza. L'8 agosto la giovane marocchina viene costretta a lasciare l'Italia. In casa la polizia ha ritrovato un notebook, un tablet, due cellulari, uno smartphone, una pen-drive e i disegni della bandiera dell'Isis. Su Facebook,  una pagina interamente in lingua araba, la foto del suo profilo è un'immagine dell'Isis, come nome alternativo ha la scritta in arabo "La serva di Dio monoteista". Sul diario condivide immagini e documenti del gruppo terroristico Jobhat Al Nusra e scrive: "Sono pronta al martirio, in nome di Dio, il mio scopo è la jihad".

FONTE (huffingtonpost.it) 

 

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